I pannelli fotovoltaici sono in genere posti sul tetto delle abitazioni, o comunque in una zona elevata, con un angolazione diversa a seconda del supporto e della zona.
Con il passare dei mesi è possibile che sulla copertura si depositino molti materiali diversi, che rendono sempre meno efficiente l’assorbimento di energia solare.
La pulizia dei pannelli solari è quindi un’operazione fondamentale, perché riporta l’assorbimento reale pari a quello del primo giorno di installazione.

La pulizia dei pannelli solari

Una ricerca dell’Università della California ha dimostrato che ogni anno un pannello solare perde circa il 10 % della sua capacità di assorbimento, a causa dei detriti che si depositano sulla superficie.
Chiaramente non tutti i pannelli subiscono lo stesso tipo di degrado: molto dipende dal luogo di installazione e dalle condizioni ambientali circostanti.
Un pannello posto vicino ad un albero tende a riempirsi di foglie secche o, nella peggiore delle ipotesi, anche di resina proveniente dalla pianta; ma non solo: nei pressi del mare il sale, regolarmente presente nell’aria, crea una patina opaca, che con il tempo può danneggiare seriamente il pannello. Le stesse piogge possono contribuire al fenomeno: l’acqua della pioggia è pulita ed aiuta nella pulizia dei pannelli solari, ma può capitare che la pioggia sia carica di sabbia o di terra, che si ferma sulla superficie ed impedisce il regolare funzionamento dei pannelli.

La frequenza della pulizia

Assodato che la pulizia dei pannelli solari è necessaria, resta da comprendere quanto spesso sia utile effettuarla.
Questo dipende molto dalla quantità di detriti che vi si fermano: in alcuni casi è capitato che a fianco dell’impianto si siano insediati degli uccelli, i cui escrementi cadevano sui pannelli. In un caso come questo la pulizia va effettuata molto spesso, anche una volta ogni due mesi.

In condizioni ideali, per un impianto lontano dal mare e da qualsiasi altra causa di sporco, un pannello necessita di una leggera pulizia annuale, fatta soprattutto per verificare il perfetto e regolare funzionamento dell’apparecchiatura.

Nei casi in cui l’impianto fosse molto difficile da raggiungere, necessitando, ad esempio, dell’affitto di un elevatore o di altri strumenti, è conveniente diradare la pulizia dei pannelli solari, perché altrimenti tutto il risparmio dovuto allo sfruttamento dell’energia solare andrebbe vanificato nelle spese per la pulizia.

Come effettuare la pulizia dei pannelli solari

Non è poi così difficile effettuare la pulizia dei pannelli solari, posto che si trovino su un tetto facilmente raggiungibile.
In genere lo sporco che si annida sulla superficie, realizzata in vetro o in materiale plastico resistente, è molto facile da rimuovere: basta pulire l’area con un panno in microfibra umido, o con un detergente non aggressivo, possibilmente con azione antistatica, in modo da creare sul pannello una pellicola protettiva.

Si possono utilizzare alcuni prodotti per vetri, anche se è bene verificare che non lascino aloni e residui, in quanto andrebbero ad interferire con l’assorbimento dei raggi solari.
Conviene prima pulire la superficie con un panno immerso in acqua tiepida, quindi valutare la necessità di utilizzo di un detergente.
Nel caso in cui sul pannello ci siano escrementi di uccello o grumoli di resina sarà necessario utilizzare prodotti più aggressivi, come ad esempio l’aceto o un detergente per pavimenti. Qualsiasi prodotto va poi sciacquato accuratamente.

I vantaggi della pulizia

La pulizia dei pannelli solari è uno dei requisiti di una corretta manutenzione e nel corso del tempo mantiene l’assorbimento di luce solare regolare e privo di interferenze.
Alcune aziende di installazione di pannelli forniscono la pulizia annuale in abbonamento, a prezzi convenienti: se il pannello è posto in un luogo scomodo da raggiungere questa opzione non è del tutto da scartare.
Negli altri casi, un pochino di olio di gomito non fa di certo male: queste operazioni, del resto, si svolgono solo una o due volte all’anno.